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	<title>AppuntiSulWeb &#187; Google</title>
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	<description>Appunti personali su tecnologia e comunicazione (e non solo)</description>
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		<title>Google Ripples: quanto influenzi i tuoi contatti?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Ripples mostra come viene condiviso un contenuto su Google Plus. Ecco come trovare influencers e misurare la viralità di un contenuto. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/11/google-ripples-effetto-catena-influencer/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/11/google-ripples-effetto-catena-influencer/" data-url="http://j.mp/v9zfGa" data-text="Google Ripples: quanto influenzi i tuoi contatti?" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/11/google-ripples-effetto-catena-influencer/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/11/google-ripples-effetto-catena-influencer/"></g:plusone></div></div><p>Un paio di settimane fa è stato rilasciato Google Ripples, una funzione di <a title="Articoli su Google Plus" href="http://www.appuntisulweb.com/category/social-media/google-plus/" target="_blank">Google Plus</a> decisamente interessante. In Italia questa novità è stata per il momento sottovalutata, come molto di ciò che riguarda Google Plus, ma ritengo che abbia tutte le carte in regola per diventare un potente strumento di analisi.</p>
<p><strong>Che cos&#8217;è Google Ripples?</strong></p>
<p>Google Ripples è uno strumento di rappresentazione della viralità di un contenuto, ovvero come si diffonde un post pubblico su Google Plus (<em>ripple effect</em> in inglese è traducibile infatti con &#8221;effetto a catena&#8221;). Si tratta in poche parole di un <strong>diagramma navigabile e ﻿interattivo</strong> che mostra come viene condiviso dagli utenti di Google Plus un singolo post pubblico.</p>
<div id="attachment_1330" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/google-ripple.png"><img class="size-full wp-image-1330 " title="Google Ripples è uno strumento per visualizzare la viralità di un contenuto" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/google-ripple.png" alt="Google Ripples è uno strumento per visualizzare la viralità di un contenuto" width="550" height="575" /></a><p class="wp-caption-text">Google Ripples è uno strumento per visualizzare la viralità di un contenuto</p></div>
<p><span id="more-1329"></span></p>
<p><strong>Come funziona Google Ripples?</strong></p>
<p>Per visualizzare il Google Ripples direttamente dal vostro account di Google Plus dovete avere configurato l&#8217;Inglese come idioma principale sui servizi <a title="Articoli su Google" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/google/" target="_blank">Google</a>. A quel punto basta andare su Google Plus, trovare il primo post pubblico (proprio o altrui) che è stato condiviso parecchie volte, cliccare sulla freccetta in alto a destra e selezionare <em>View Ripples</em> per<strong> visualizzare l&#8217;effetto a catena generato dalle condivisioni </strong>sul social network.</p>
<div id="attachment_1331" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/visualizzare-google-ripples.png"><img class="size-full wp-image-1331" title="Come visualizzare i Google Ripples" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/visualizzare-google-ripples.png" alt="Come visualizzare i Google Ripples" width="550" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Come visualizzare i Google Ripples</p></div>
<p>A quel punto<a title="Google Ripples - Statistiche di un post su Google Plus" href="https://plus.google.com/ripples/details?activityid=fPEUcHBn98u" target="_blank"> si aprirà una pagina</a> che vi mostrerà<strong> quanto è stato condiviso quel determinato contenuto e chi sono stati i principali influencer </strong>a diffonderlo tra i propri contatti. Le frecce indicano in quale direzione è avvenuto l&#8217;effetto catena della condivisione, mentre le dimensioni dei cerchi indicano gli influencer che hanno contribuito di più alla viralizzazione del contenuto.</p>
<div id="attachment_1332" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/frecce-cerchi-google-ripples.png"><img class="size-full wp-image-1332" title="Frecce e cerchi di Google Ripples" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/frecce-cerchi-google-ripples.png" alt="Frecce e cerchi di Google Ripples" width="550" height="461" /></a><p class="wp-caption-text">Frecce e cerchi di Google Ripples</p></div>
<p>In fondo alla pagina, Google Ripples mostra i principali influencer, <strong>statistiche sulla diffusione del post</strong> e le lingue parlate dalle persone che hanno partecipato all&#8217;effetto catena di condivisione.</p>
<div id="attachment_1334" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/statistiche-google-ripples.png"><img class="size-full wp-image-1334" title="Statistiche di Google Ripples" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/statistiche-google-ripples.png" alt="Statistiche di Google Ripples" width="550" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">Statistiche di Google Ripples</p></div>
<p><strong>A cosa serve Google Ripple?</strong></p>
<p>Sicuramente per ora questo strumento aiuta a <strong>trovare gli influencer giusti per i propri contenuti</strong>. Poniamo che io sia interessato a creare effetto catena su alcuni contenuti di natura professionale: basta trovare con Google Ripples un influencer che condivide spesso quel tipo di contenuti e &#8220;corteggiarlo&#8221;. D&#8217;altronde basta aprire il suo profilo su Google Plus per trovare con ogni probabilità il suo indirizzo LinkedIn.</p>
<p>Inoltre ci aiuta a capire qual è l&#8217;<strong>ordine cronologico della condivisione del contenuto</strong> sul social network. Sotto ogni diagramma infatti si trova una sorta di player che ci consente di vedere com&#8217;è avvenuta la diffusione dal momento della creazione del contenuto ad oggi.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1336" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/google-ripples-timeline.png"><img class="size-full wp-image-1336" title="Google Ripples player: come è avvenuto l'effetto catena di condivisione?" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/google-ripples-timeline.png" alt="Google Ripples player: come è avvenuto l'effetto catena di condivisione?" width="550" height="430" /></a><p class="wp-caption-text">Google Ripples player: come è avvenuto l&#39;effetto catena di condivisione?</p></div>
<p><strong>Un esperimento</strong></p>
<p>Ripples è <a title="Il blog di Google presenta Google Ripples" href="http://googleblog.blogspot.com/2011/10/google-popular-posts-eye-catching.html" target="_blank">considerato da Google come un esperimento</a> e non si sa bene quanto verrà potenziato, né a che risultati porterà in futuro. Tuttavia questo strumento mi sembra un <strong>interessante spunto per immaginare come potrà essere l&#8217;Analytics dei prossimi anni</strong>, quando Google potenzierà sempre più l&#8217;<a title="Google Social Search" href="http://www.google.com/support/websearch/bin/answer.py?answer=165228" target="_blank">elemento <em>social</em></a> per presentare le informazioni agli utenti.</p>
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		<title>Google Plus: che differenza c&#8217;è tra profili e pagine?</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/11/08/google-plus-pagine-aziendali-profili-differenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 11:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pagine Aziendali di Google Plus: che cosa si può fare e che differenza c'è con i profili personali? Ecco un primo elenco <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/08/google-plus-pagine-aziendali-profili-differenze/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/08/google-plus-pagine-aziendali-profili-differenze/" data-url="http://j.mp/s3pQOH" data-text="Google Plus: che differenza c&#8217;è tra profili e pagine?" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/08/google-plus-pagine-aziendali-profili-differenze/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/08/google-plus-pagine-aziendali-profili-differenze/"></g:plusone></div></div><p>Come molti di voi avranno letto, da alcune ore sono state<strong> lanciate le <a title="Pagine Aziendali su Google Plus" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/" target="_blank">pagine aziendali su Google Plus</a>. </strong></p>
<p>Google Plus ha rilasciato anche la possibilità a chiunque di crearne una per il proprio business o per la propria associazione; Davide Licordari nel suo blog ci spiega come procedere alla <a title="Come creare una brand page su Google Plus" href="http://www.davidelicordari.com/come-creare-google-page-aziende/" target="_blank">creazione di una brand page su Google Plus</a> e quali sono le principali caratteristiche che ha notato in questo nuovo strumento.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1318" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-Plus.png"><img class="size-full wp-image-1318" title="Il nuovo logo di Google Plus" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-Plus.png" alt="Il nuovo logo di Google Plus" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo logo di Google Plus</p></div>
<p>Tuttavia mi sembra utile diffondere un contenuto che il mitico <a title="Giorgio Taverniti Google Plus Differenze Pagine Profili" href="https://plus.google.com/113867674728455110556/posts/BBqnR25xuNK" target="_blank">Giorgio Taverniti ha condiviso pochi istanti fa</a> sul suo profilo: le <strong>differenze tra profili e pagine su Google Plus</strong>!</p>
<p><span id="more-1317"></span>Il post originale è di Susan Beebe, ﻿Social Business Strategist di Dell:</p>
<div id="attachment_1319" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/susan-beebe.png"><img class="size-full wp-image-1319" title="Susan Beebe di Dell: &quot;Ecco le differenze tra brand page e profilo su Google Plus&quot;" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/susan-beebe.png" alt="Susan Beebe di Dell: &quot;Ecco le differenze tra brand page e profilo su Google Plus&quot;" width="520" height="276" /></a><p class="wp-caption-text">Susan Beebe di Dell: &quot;Ecco le differenze tra brand page e profilo su Google Plus&quot;</p></div>
<p>Per chi avesse voglia o bisogno di una traduzione in italiano:</p>
<ul>
<li>Le pagina non possono aggiungere persone alle cerchie fino a quando la pagina non viene aggiunta o menzionata da tali utenti.</li>
<li>Le pagine possono rappresentare una grande varietà di entità, mentre i profili possono essere fatti solo per le persone.</li>
<li>La modalità predefinita di privacy per gli elementi sulla pagina è &#8220;pubblico&#8221;.</li>
<li>Le pagine hanno il bottone +1</li>
<li>Le pagine non possono fare +1 sulle altre pagine, né possono usare il bottone +1 in giro per il web.</li>
<li>Le pagine non possono giocare ai giochi di Google Plus.</li>
<li>Le pagine non hanno l&#8217;opzione di condivisione &#8220;Cerchie Estese&#8221;.</li>
<li>Le pagine non ricevono notifiche via mail, messaggi o nella barra Google in alto.</li>
<li>Le pagine non possono effettuare videoritrovi da smartphone.</li>
<li>Le pagine locali hanno campi speciali che permettono alle persone di localizzare fisicamente il business.</li>
</ul>
<p>Se volete accerchiarmi su Google Plus, mi trovate su</p>
<ul>
<li><a title="Ludovico Spagnolo su Google Plus" href="https://plus.google.com/u/0/104340267486012921856/posts" target="_blank">il mio profilo personale</a></li>
<li><a title="Appunti Sul Web su Google Plus" href="https://plus.google.com/u/0/b/116349279373680326283/116349279373680326283/posts" target="_blank">la pagina di Appunti Sul Web</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Google Plus lancia le pagine aziendali</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 19:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul social network Google Plus sono finalmente disponibili le brand page. Ecco un elenco dei brand che potete "aggiungere alle vostre cerchie". <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/" data-url="http://j.mp/rqMcgw" data-text="Google Plus lancia le pagine aziendali" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/11/07/google-plus-lancia-le-pagine-aziendali/"></g:plusone></div></div><p>A pochi mesi dal suo debutto, <strong>Google Plus lancia le pagine aziendali</strong>.</p>
<p>﻿“Finora Google+ si è concentrata sul connettere le persone con gli altri,” ha affermato in un post sul blog il Senior Vice-President di Google Vic Gundotra. &#8220;Ma vogliamo assicurare che l&#8217;utente possa costruire relazioni con tutte le cose che gli importano &#8211; a partire dai business locali ai brand globali &#8211; così oggi abbiamo rilasciato a tutto il mondo le pagine aziendali di Google Plus&#8221;.</p>
<p>Le nuove pagine aziendali di Google Plus sono <strong>simili ai profili personali del social network</strong>, fatto salvo per un piccolo quadratino che spiega all&#8217;utente che si tratta di una pagina aziendale e non di un profilo. Gli utenti possono aggiungere alle loro cerchie le pagine aziendali di brand come Fox News, the Dallas Cowboys e Angry Birds, verificare le loro informazioni e sfogliare le loro fotografie.<br />
Quando gli utenti aggiungono la pagina aziendale di un brand alle loro cerchie, cresce il numero di followers di tale brand page.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1308" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/pagina-aziendale-google-plus1.png"><img class="size-full wp-image-1308" title="Brand Page di Angry Birds su Google Plus" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/11/pagina-aziendale-google-plus1.png" alt="Pagina Aziendale di Angry Birds su Google Plus" width="500" height="290" /></a><p class="wp-caption-text">Pagina Aziendale di Angry Birds su Google Plus</p></div>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Al momento le pagine aziendali di Google Plus sono <strong>limitate solo ad alcuni brand</strong>.</span></p>
<p>Update: da ora è possibile <a title="Creare pagine su Google Plus" href="https://plus.google.com/pages/create" target="_blank">creare pagine aziendali</a>.</p>
<p>Ecco un rapido elenco delle pagine aziendali attualmente disponibili su Google Plus:<br />
<span id="more-1306"></span></p>
<ul>
<li><a title="Pagina Aziendale di Angry Birds su Google Plus" href="https://plus.google.com/118177253929143457733/posts" target="_blank">Angry Birds</a></li>
<li><a title="Pagina aziendale di Fox News su Google Plus" href="https://plus.google.com/101387416106272465082/posts" target="_blank">Fox News</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale de I Muppets su Google Plus" href="https://plus.google.com/118177189004466545044/posts" target="_blank">I Muppets</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale de I Dallas Cowboys su Google Plus" href="https://plus.google.com/106281600940449244340/posts" target="_blank">I Dallas Cowboys</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale di Pepsi su Google Plus" href="https://plus.google.com/111883881632877146615/posts" target="_blank">Pepsi</a></li>
<li><a title="Pagina aziendale di Toyota su Google Plus" href="https://plus.google.com/110937137992985950150/posts" target="_blank">Toyota</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale di Macy's su Google Plus" href="https://plus.google.com/116142452604357423186/posts" target="_blank">Macy&#8217;s</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale di X Games su Google Plus" href="https://plus.google.com/109209366035024231604/posts" target="_blank">X Games</a></li>
<li><a title="Pagina Aziendale di WWE su Google Plus" href="https://plus.google.com/115609437320837668915/posts" target="_blank">WWE</a></li>
<li><a title="Barcelona Football Club" href="https://plus.google.com/116151548242653888082/posts" target="_blank">Barcelona Football Club</a></li>
<li><a title="Pagina aziendale di Save The Children su Google Plus" href="https://plus.google.com/101046956874219339437/posts" target="_blank">Save The Children</a>.</li>
</ul>
<p>Ecco il video di presentazione delle brand pages di Google Plus:</p>
<p><em>Fonte: <a title="Google Plus lancia le pagine aziendali" href="http://mashable.com/2011/11/07/google-launches-branded-pages/" target="_blank">Mashable!</a></em></p>
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		<title>Dell: Google+ Hangout per fare costumer care?</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/07/20/dell-google-hanghout-customer-care/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 06:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntisulweb.com/?p=1211</guid>
		<description><![CDATA[A Michael Dell piace Hangout e scrive: "Vi piacerebbe connettervi al servizio assistenza e ai venditori via video direttamente da Dell.com?" <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/20/dell-google-hanghout-customer-care/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/20/dell-google-hanghout-customer-care/" data-url="http://j.mp/qaR8YI" data-text="Dell: Google+ Hangout per fare costumer care?" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/20/dell-google-hanghout-customer-care/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/20/dell-google-hanghout-customer-care/"></g:plusone></div></div><p>Dell sta prendendo in considerazione l&#8217;opportunità di usare Hangout, il servizio di multichat video presente nel nuovo social network di Google, come <strong>alternativa al tradizionale servizio di costumer care</strong> telefonico.</p>
<p>A dichiararlo è il presidente e CEO della società. <strong>Michael Dell infatti sta usando Google Plus dall&#8217;inizio di luglio e ha testato più volte i video-ritrovi di Hangout</strong>. Domenica sera (ora italiana) ha scritto <a title="Micheal Dell: Google+ Hangout per le imprese" href="https://plus.google.com/100523784851251213675/posts/2mXcBY282jC?hl=it" target="_blank">questo post</a>:</p>
<blockquote><p>Sto pensando a Hangout per le imprese. Vi piacerebbe avere la possibilità di connettervi al servizio assistenza e al team di venditori di Dell via video direttamente da Dell.com?</p></blockquote>
<div id="attachment_1212" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/07/micheal-dell.jpg"><img class="size-medium wp-image-1212" title="Micheal Dell: Google Plus Hangout per fare costumer care su Dell.com?" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/07/micheal-dell-300x293.jpg" alt="Micheal Dell: Google Plus Hangout per fare costumer care su Dell.com?" width="300" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Michael Dell: Google Plus Hangout per fare costumer care su Dell.com?</p></div>
<p>La proposta ha incontrato il favore di oltre 600 followers, molti dei quali hanno ricondiviso l&#8217;elemento e lasciato commenti assolutamente entusiasti.<span id="more-1211"></span></p>
<p><strong>L&#8217;idea è interessante per un&#8217;azienda come Dell</strong>: a volte i clienti hanno esigenze simili, quindi l&#8217;opportunità di effettuare videoritrovi al posto delle singole telefonate evidentemente non è così balzana.</p>
<p>Innanzitutto tale soluzione sarebbe<strong> più economica</strong>, in quanto permetterebbe a una sola risorsa di servire più clienti; inoltre il supporto video permetterebbe di trasformare la telefonata di assistenza in una sorta di veloce webinar, in cui<strong> la risorsa aziendale si trasforma in un volto umano </strong>pronto a risolvere i problemi del cliente.</p>
<p>Cosa ne pensate? Michael Dell ha lanciato solo una provocazione o ha veramente intenzione di lanciare questo servizio?</p>
<p><em>fonte: <a title="GigaOm.com" href="http://gigaom.com/video/dell-google-hangouts/" target="_blank">Gigaom.com</a></em></p>
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		<title>Commistioni mediali: Tv in internet, internet in tv</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/07/06/internet-tv/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 00:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Twitter e YouTube sul televisore: che cosa sono e come funzionano le Internet TV? Una rapida panoramica su alcune tecnologie emergenti <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/06/internet-tv/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/06/internet-tv/" data-url="http://j.mp/obUVil" data-text="Commistioni mediali: Tv in internet, internet in tv" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/06/internet-tv/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/07/06/internet-tv/"></g:plusone></div></div><p>Uno dei leit-motiv degli ultimi anni è: &#8220;la TV è morta, il futuro è internet&#8221;. Falso, almeno in parte.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1144" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/07/internetTV_320.jpg"><img class="size-medium wp-image-1144" title="Internet TV" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/07/internetTV_320-300x203.jpg" alt="Internet TV" width="300" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Internet TV</p></div>
<p>Infatti una delle principali commistioni che vedremo nell&#8217;immediato futuro è proprio quella tra<strong> TV e internet</strong>. Come già accennato in passato in occasione della <a title="Che cosa è la Google TV?" href="http://www.appuntisulweb.com/2010/10/12/presentazione-google-tv-internet-televisione-20101012/" target="_blank">presentazione della Google TV</a>, c&#8217;è grande attenzione e interesse da parte dei colossi dell&#8217;informatica a sperimentare <strong>nuove potenzialità e soluzioni inedite che coinvolgano anche la televisione</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde anche uno dei principali rivali di Google, <a title="Articoli su Apple" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/apple/" target="_blank">Apple</a>, ha presentato più volte progetti e concept riguardanti la possibilità di fornire delle soluzioni (out of the box, naturalmente) per trasformare il televisore di casa in una finestra su Internet e soprattutto sui suoi contenuti. La sua soluzione commerciale per ora si chiama <a title="Apple TV" href="http://www.apple.com/it/appletv/" target="_blank">Apple TV</a> ed è un apparecchio collegabile al televisore, controllabile tramite <a title="Articoli su iPhone" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/iphone/" target="_blank">iPhone</a> o iPod, e che permette di vedere dal divano del salotto <strong>contenuti da YouTube o film in HD (noleggiabili tramite iTunes)</strong>.</p>
<p>Stando ad alcuni rumors, la casa della mela morsicata starebbe anche ﻿collaborando con un importante OEM per introdurre sul mercato già da fine anno una serie di schermi <a title="Apple nel mercato delle Smart TV già da fine anno" href="http://www.ipaddisti.it/apple-nel-mercato-delle-smart-tv-gia-da-fine-anno.html" target="_blank">TV forniti di iOS</a>, l&#8217;ambiente operativo del colosso di Cupertino. Alcuni analisti a marzo avevano <a title="Apple Smart Tv" href="http://www.bgr.com/2011/03/25/apple-smart-tv-in-the-works-analysts-suggest/" target="_blank">ipotizzato</a> che una TV di questo tipo (prodotta da Apple in collaborazione con eventuali OEM asiatici) avrebbe potuto generare un giro d&#8217;affari fino a 4 miliardi di dollari nel corso di 48 mesi, raggiungendo così un buon 1% del mercato delle TV.<span id="more-1142"></span></p>
<p>Ora come ora <a title="Tv con servizi Internet: quanto costano?" href="http://gadget.wired.it/reviews/tv/2011/06/22/tv-servizi-internet.html" target="_blank">le nuove tv con i servizi internet si fanno pagare</a>, tuttavia alcune soluzioni iniziano ad andare verso un&#8217;<strong>integrazione interessanti dei servizi</strong>. Un caso di smart tv che darà filo da torcere ai concorrenti è l&#8217;<a title="Internet TV di Sony" href="http://www.sony.it/hub/televisori-lcd/gamma/internet" target="_blank">internet tv di Sony</a>. Citando  l&#8217;articolo di Lorenzo Longhitano su Gadgetland (rubrica di Wired Italia),</p>
<blockquote>
<div>a farla da padroni qui sono i servizi Qriocity: Music Unlimited è un catalogo in abbonamento che permette di ascoltare milioni di canzoni; Video on Demand offre film e altro in streaming direttamente dal database della casa giapponese.</div>
</blockquote>
<p>Sony sembra aver centrato le tre parole chiave per l&#8217;internet TV dei prossimi anni: <a title="Sony Internet TV: Skype, Social Network, Youtube e film On Demand" href="http://news.tecnozoom.it/comunicati-stampa/sony-internet-tv-skype-social-network-youtube-e-film-on-demand-post-25121.html" target="_blank">“guardare”, “ascoltare” e “comunicare”</a>. Questo significa non solo offrire tutte le potenzialità di Internet nella fruizione dei contenuti visivi, ma anche garantire ai propri utenti una buona dose di entertainment musicale (di cui la casa giapponese qualcosa ne sa <img src='http://www.appuntisulweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) e <strong>trasformare la tv in un mezzo di comunicazione bidirezionale </strong>grazie alle videochiamate (con Skype, per esempio), il social networking e la navigazione su web.</p>
<p>Interessante sembra essere anche l&#8217;<a title="Accordo Google Telecom: YouTube sul CuboVision" href="http://www.businessonline.it/news/13380/Google-Telecom-Italia-Youtube-su-Cubovision.html" target="_blank">accordo siglato tra Telecom Italia e Google</a> per la fruizione di contenuti <a title="Articoli su YouTube" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/youtube/" target="_blank">YouTube</a> dal <strong>CuboVision</strong>. Sarà possibile fruire i contenuti del &#8220;Tubo&#8221; direttamente dal divano di casa, grazie a un’apposita interfaccia studiata per gli utenti del prodotto italiano.</p>
<p>La convergenza ovviamente avviene anche nell&#8217;altro senso: l&#8217;offerta streaming di contenuti multimediali non si basa solo su YouTube o user generated content systems. Basti pensare alla nascita di <strong>piattaforme televisive inedite per lo streaming</strong>: <a title="PrimoItalia" href="http://www.primoitalia.tv/" target="_blank">PrimoItalia</a>, fruibile da Smart TV, smartphone, tablet , blu-ray player e altro; <a title="PopCorn TV" href="http://www.popcorntv.it/" target="_blank">PopCorn TV</a>, progetto in piedi dal 2009, anch&#8217;essa multipiattaforma.</p>
<p>Chi di voi ha già messo le mani su una smart tv? Cosa vi trattiene dall&#8217;acquistarne una? Cosa vi aspettate da questa tecnologia ancora agli albori ma così promettente?</p>
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		<title>Che cosa è Hipster? Esempio di meme-marketing</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/01/17/hipster/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 23:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei social media americani si nomina spesso Hipster, peccato che nessuno sappia cosa sia di preciso. E si parla già di meme-marketing. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/17/hipster/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/17/hipster/" data-url="http://j.mp/i4fEtV" data-text="Che cosa è Hipster? Esempio di meme-marketing" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/17/hipster/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/17/hipster/"></g:plusone></div></div><p>Non ho idea di cosa significhi <em>Hipster</em> in americano.<br />
Ho provato a svelare l&#8217;arcano cercando questa parola su <a title="Articoli su Google" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/google/" target="_blank">Google</a>, ma mi son confuso parecchio le idee.<br />
Guardando su Google Images, vengono fuori un sacco di cose diverse (anche graziose modelle in lingerie <img src='http://www.appuntisulweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Eppure, come potete osservare da <a title="Hipster in Google Trends" href="http://www.google.com/trends?q=hipster&amp;ctab=0&amp;geo=all&amp;date=ytd&amp;sort=0" target="_blank">Google Trends</a>, si tratta di una parola che è stata molto usata in Rete nel corso del 2010.</p>
<p>&#8220;Alcuni odiano questa parola, altre scoppiano a ridere appena la si pronuncia&#8221;, afferma l&#8217;imprenditore Doug Ludlow, ma <strong>Hipster sembra non avere un significato univoco e preciso</strong>. La gente lo nomina di continuo e sui <a title="Articoli sui Social Media" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/social-media-2/" target="_blank">social media</a> è una parola molto pronunciata.</p>
<p>In poche parole, <strong>Hipster è un meme</strong>. Per chi non sa cosa sia un meme, consiglio la lettura del vecchio ma sempre interessante &#8220;<a title="Il Gene Egoista" href="http://books.google.it/books?id=0ICKantUfvoC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=inauthor:%22Richard+Dawkins%22&amp;hl=it&amp;ei=ncg0TaWBFOmW4gaAspibCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=2&amp;ved=0CDIQ6AEwAQ#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank">Il gene egoista</a>&#8220;, ma possiamo riassumerlo brevemente rubando la definizione che ne dà Wikipedia:</p>
<blockquote><p>Un meme è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria, per esempio un libro, ad un&#8217;altra mente o supporto. In termini più specifici, un meme è &#8220;un&#8217;unità auto-propagantesi&#8221; di evoluzione culturale, analoga a ciò che il gene è per la genetica [...]</p>
<p>Un meme può essere parte di un&#8217;idea, una lingua, una melodia, una forma, un&#8217;abilità, un valore morale o estetico; può essere in genere qualsiasi cosa possa essere comunemente imparata e trasmessa ad altri come un&#8217;unità. Lo studio dei modelli evoluzionistici del trasferimento dell&#8217;informazione prende il nome di memetica. [...]</p>
<p>Come l&#8217;evoluzione genetica, anche l&#8217;evoluzione memetica non può avvenire senza mutazioni. La mutazione produce varianti di cui solo le più adatte si replicano: esse diventano più comuni ed aumentano la loro probabilità di replicarsi ulteriormente. [...]</p>
<p>Persino i cosiddetti &#8220;tormentoni&#8221; generati dai mass-media o estrapolati da film, videogiochi, discorsi pubblici sono memi capaci di diffondersi e mutare.</p></blockquote>
<p>Se volete sapere come si sia riusciti a <strong>trasformare questo meme in un business</strong>, continuate a leggere dopo l&#8217;immagine.</p>
<div id="attachment_827" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/hipster-logo.jpg"><img class="size-full wp-image-827 " title="Logo di Hipster: ma che cos'è?" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/hipster-logo.jpg" alt="Logo di Hipster: ma che cos'è?" width="226" height="76" /></a><p class="wp-caption-text">Logo di Hipster: ma che cos&#39;è?</p></div>
<p><span id="more-794"></span></p>
<p>Mettetevi nei panni di un giovane imprenditore, che sta mettendo in piedi una startup internet. Desiderate ovviamente che intorno al vostro progetto si crei aspettativa, ma non intendete rivelare nulla prima del necessario. Come fare? Semplice, sfruttate un meme.</p>
<p>Così ha fatto il sopra citato Doug Ludlow, che <strong>ha chiamato il suo progetto con questo meme estremamente discusso: Hipster. </strong>Ha messo online un sito per il suo progetto, l&#8217;ha chiamato <a title="Use Hipster!" href="http://usehipster.com/?referred_by=6774" target="_blank">UseHipster.com</a> e non ha messo nessun riferimento al progetto, alimentando così il mistero.</p>
<p>Guardate infatti cosa salta fuori visitando il sito da New York City o da Miami (cliccate per ingrandire e, se siete curiosi di scoprire cos&#8217;è, digitate nel campo il vostro indirizzo email):</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Hipster New York City" href="http://newyork.usehipster.com/?referred_by=6774" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-828 " title="Hipster visto dalla città di New York" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/hipster-new-york-300x187.png" alt="Hipster visto dalla città di New York" width="300" height="187" /></a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_828" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Hipster visto dalla città di New York</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: center;"><a title="Hipster Miami" href="http://miami.usehipster.com/?referred_by=6774" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-829" title="Hipster visto da Miami" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/hipster-miami-300x187.png" alt="Hipster visto da Miami" width="300" height="187" /></a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_829" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Hipster visto da Miami</dd>
</dl>
</div>
<p><strong>Insomma, nulla.</strong> Un&#8217;immagine a tutto schermo (bellissime fotografie tra l&#8217;altro!) e un campo di testo: se volete essere aggiornati e scoprire cos&#8217;è <a title="Use Hipster: cos'è?" href="http://sanfrancisco.usehipster.com/?referred_by=6774" target="_blank">Hipster</a>, avete solo da lasciare il vostro indirizzo di posta elettronica e sarete ricontattati per un invito.</p>
<p><strong>Il risultato? Un successo</strong>. Sfruttando l&#8217;ambiguità e la fama del meme Hipster, si è riusciti ad attirare l&#8217;attenzione di moltissima gente su un sito tanto bello quanto misterioso.<br />
Chi è dietro al progetto Hipster dichiara di aver ricevuto decine di migliaia di contatti, ma non ha intenzione di svelare ancora niente sul progetto.</p>
<p>Pare che gli alpha-tester del servizio, pochissimi e reticenti a parlare, si siano lasciati scappare che si tratti di un servizio a metà strada tra <a title="Articoli su Foursquare" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/foursquare-2/" target="_blank">Foursquare</a> e <a title="Articolo su Quora: social network di domande e risposte" href="http://redomino.com/it/labs/gazette/quora-domande-risposte-20110113" target="_blank">Quora</a>. Eppure, faccio umilmente notare, <strong>la favicon è così simile a quella di <a title="Articoli su Groupon" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/groupon/" target="_blank">Groupon</a></strong>&#8230;</p>
<div id="attachment_830" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/favicon-hipster.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-830 " title="Favicon di Hipster" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/favicon-hipster-300x194.png" alt="Favicon di Hipster" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Favicon di Hipster</p></div>
<div id="attachment_831" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/favicon-groupon.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-831 " title="Favicon di Groupon " src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/favicon-groupon-300x123.png" alt="Favicon di Groupon " width="300" height="123" /></a><p class="wp-caption-text">Favicon di Groupon</p></div>
<p><em>Grazie a <a href="http://mashable.com/2011/01/12/hipster/" target="_blank">Mashable!</a></em></p>
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		<title>Groupon: come funziona, numeri e curiosità</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/</link>
		<comments>http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 23:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Com'è nato? Quanto vale? Come guadagna? Quanti utenti ha? Cifre, limiti e potenzialità del sito che offre promozioni e acquisti di gruppo. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/" data-url="http://j.mp/hrW9pW" data-text="Groupon: come funziona, numeri e curiosità" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/"></g:plusone></div></div><p>Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di <strong>Groupon, il portale che offre promozioni e acquisti di gruppo</strong>.</p>
<p><script type="text/javascript">
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</script></p>
<p>Bene, ora provo a ricapitolare velocemente per chi ha alzato la mano cos&#8217;è <a title="Articoli su Groupon" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/groupon/" target="_blank">Groupon</a> e come funziona; poi, diversamente da quanto ho già fatto con le <a title="Statistiche su Facebook" href="http://www.appuntisulweb.com/2011/01/06/2011-facebook-statistiche/" target="_blank">statistiche su Facebook</a>, illustrerò qualche curiosità in più e qualche numero in meno.</p>
<p>Continuate a leggere dopo l&#8217;immagine!</p>
<div id="attachment_807" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/Groupon-come-funziona.png"><img class="size-medium wp-image-807" title="Come funziona Groupon? Curiosità e numeri" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/Groupon-come-funziona-300x298.png" alt="Come funziona Groupon? Curiosità e numeri" width="300" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Come funziona Groupon? Curiosità e numeri</p></div>
<p><span id="more-792"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Come funziona Groupon?</strong></p>
<p>Groupon funziona in maniera semplice.</p>
<ul>
<li>Poniamo che la pizzeria &#8220;Da Gino&#8221; abbia appena aperto a Torino e sia desideriosa di farsi conoscere in città: sarebbe importante far sedere a tavola un centinaio di persone e servire loro un&#8217;ottima pizza, in modo tale che si inneschi il <strong>passaparola</strong>;</li>
<li>il buon Gino contatterà quindi i commerciali di Groupon, i quali metteranno in vendita sul portale (nella sezione &#8220;Torino&#8221;) cento <strong>coupon</strong> validi per cento pizze nella pizzeria di Gino, all&#8217;incredibile prezzo di 2€ l&#8217;una.</li>
<li>i cittadini di Torino che hanno lasciato il proprio indirizzo email a Groupon <strong>riceveranno una mail</strong> in cui vengono invitati a comprare per soli 2€ un coupon promozionale valido per una pizza nella pizzeria &#8220;Da Gino&#8221;, spendibile nelle prossime due settimane;</li>
<li>chi è interessato a questo acquisto clicca su un link contenuto sulla mail, finisce su Groupon e lascia il proprio numero di carta di credito;</li>
<li>nel momento in cui viene raggiunto il numero di cento persone desideriose di acquistare i coupon disponibili, <strong>parte l&#8217;acquisto di gruppo</strong> e la distribuzione, sempre via mail, di coupon promozionali;</li>
<li>chi avrà partecipato all&#8217;acquista <strong>stamperà la mail</strong>, si recherà nella pizzeria, assaggerà la famosa pizza e <strong>pagherà con il coupon</strong>.</li>
</ul>
<p></p>
<p><script type="text/javascript">
var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)pool(452417)a(1602966)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);
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</script></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Come guadagna Groupon?</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_811" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/quanto-vale-groupon.png"><img class="size-full wp-image-811" title="Business model di Groupon" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2011/01/quanto-vale-groupon.png" alt="Business model di Groupon" width="300" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Business model di Groupon</p></div>
<p>Una parte o la totalità di quei 2€ va a Groupon. Vi sembra poco? Vi sembra troppo?<br />
Se ci pensiamo è un ottimo business, se moltiplicato per almeno un migliaio di città nel mondo e se consideriamo che molto spesso si tratta non di 2€ ma di 40-50-100€. Ogni giorno c&#8217;è una promozione diversa (a volte più promozioni contemporaneamente) in ogni città, e le città sono veramente tante.</p>
<p><script type="text/javascript">
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</script></p>
<p style="text-align: center;"><strong>15 cose che (forse) non sapevate di Groupon</strong></p>
<ol>
<li>Groupon è nato dalla frustrazione di Andrew Mason, il suo fondatore, che nel 2006 non riusciva a disdire un contratto telefonico.</li>
<li>In quell&#8217;occasione, Andrew Mason pensò che l&#8217;<strong>unione con altri consumatori avrebbe sicuramente fatto la forza</strong>.</li>
<li>Andrew Mason iniziò a sviluppare una piattaforma basata sul <strong>concetto di &#8220;tipping point&#8221;</strong> (ovvero del punto a cui un&#8217;idea o una causa raggiunge la massa critica) applicato ai <a title="Articoli sui Social Media" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/social-media-2/" target="_blank">social media</a>.</li>
<li>Fondato nel 2008, Groupon è cresciuto estremamente in fretta, trasformandosi in 18 mesi da azienda con una dozzina scarsa di persone a un&#8217;imponente struttura da <strong>oltre 350 dipendenti</strong>.</li>
<li>È arrivato a valere <strong>1 miliardo di dollari in soli 16 mesi</strong> (nelle Internet start-up, solo <a title="Articoli su YouTube" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/youtube/" target="_blank">YouTube</a> riuscì a raggiungere questo valore in meno tempo, ovvero in 12 mesi);</li>
<li>Il segreto di questa crescita esponenziale sta nella crescita di offerte del giorno, del valore di ogni offerta, e del fatto che non c&#8217;è nessun problema di inventario fisico (i coupon sono virtuali, ovvero vengono inviati via mail);</li>
<li>In meno di 5 mesi (novembre 2009 &#8211; aprile 2010), c&#8217;è stato un aumento dell&#8217;82% delle offerte del giorno, un aumento del 428% del valore totale delle offerte e un aumento del 190% degli incassi di Groupon;</li>
<li>il 10 aprile 2010 Groupon stava già incassando circa 40.000$ al giorno;</li>
<li>fino a poche settimane fa, Groupon serviva 150 mercati nel Nord America e 100 tra Europa, Asia e Sud America;</li>
<li>Groupon ha <strong>35 milioni di utenti registrati</strong>, a cui arriva almeno un&#8217;offerta ogni giorno via mail;</li>
<li>Il tallone d&#8217;Achille di Groupon è la<strong> replicabilità del suo business model</strong>: infatti esiste una gran varietà di siti clone;</li>
<li>in particolare, la principale minaccia per Groupon è rappresentata da<strong> <a title="LivingSocial.com" href="https://livingsocial.com/redeem_invite/20762439-ludovi?ref=lnk" target="_blank">LivingSocial.com</a></strong>: questa società ha ricevuto un investimento di 40 milioni di $ per raddoppiare i propri stores, raggiungendo così il numero di 300, che son quelli serviti da Groupon;</li>
<li>Ma Groupon sembra non preoccuparsi della concorrenza: infatti ha già <strong>rifiutato a cuor leggero l&#8217;offerta di acquisto da parte di <a title="Articoli su Google" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/google/" target="_blank">Google</a>, che aveva proposto 6 miliardi di dollari </strong>per rilevarla;</li>
<li>L&#8217;ultimo finanziamento ricevuto da Groupon è di <strong>950 milioni di dollari</strong>;</li>
<li>di questi, <strong>345 milioni sono entrati direttamente nelle tasche dei proprietari</strong> di <a title="Groupon" href="http://www.groupon.it" target="_blank">Groupon</a> (condizione da essi richiesta per &#8220;accettare&#8221; il finanziamento).</li>
</ol>
<p>Beh, come dire: se volete investire 10 milioni di euro su questo blog, sappiate che almeno 4 milioni dovrete darli direttamente a me! Chi si offre per primo? <img src='http://www.appuntisulweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntisulweb.com/2011/01/16/statistiche-groupon-come-funziona/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa Cerchi Oggi? Google e lo storytelling</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/</link>
		<comments>http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[cosa cerchi oggi?]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[internet e società]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntisulweb.com/?p=484</guid>
		<description><![CDATA[Google e lo storytelling: il nuovo servizio "Che cosa cerchi?" ci permette di costruire le nostre storie attraverso le ricerche. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/" data-url="http://j.mp/gthTXR" data-text="Cosa Cerchi Oggi? Google e lo storytelling" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/24/cosa-cerchi-oggi-google-storytelling-20101124/"></g:plusone></div></div><p>Nelle ultime ore, dopo la puntata di X factor, su Rai2 è girato in TV uno spot pubblicitario di Google.</p>
<p>Si intitola <strong>&#8220;Cosa cerchi oggi?&#8221;</strong> e racconta la vita di un neo-papà attraverso le sue ricerche su Google. Potete vederlo nel video sottostante.</p>
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="340" height="216" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FMngVQ81ZCI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="340" height="216" src="http://www.youtube.com/v/FMngVQ81ZCI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Si tratta del servizio &#8220;Search Stories&#8221; di Google, che in italiano si chiama per l&#8217;appunto <strong>&#8220;Cosa cerchi oggi?&#8221;</strong> ed è un semplice strumento che permette di creare video con storie di ricerche.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Cosa cerchi oggi&#8221; di Google permette di <strong>creare storie</strong> attraverso l&#8217;uso di diversi tipi di ricerca (google maps, google immagini, google news, google libri&#8230;). Creare storie con questo servizio è molto semplice: ecco una breve guida, con relative schermate, di <strong>come si costruisce una storia con &#8220;Cosa cerchi oggi&#8221; di Google</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-484"></span></p>
<ol>
<li>Andare su <a href="http://www.youtube.com/CosaCerchiOggi">http://www.youtube.com/CosaCerchiOggi<br /> </a></li>
<li>Attendere la fine del video oppure premere direttamente su <strong>&#8220;Crea la tua storia&#8221;<br /></strong><div id="attachment_486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/1-crea-la-tua-storia.jpg"><img class="size-medium wp-image-486" title="Crea la tua storia con &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/1-crea-la-tua-storia-300x273.jpg" alt="Crea la tua storia con &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Crea la tua storia con &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google</p></div>
<p> </p>
</li>
<li>Comparirà una pagina con sette campi, all&#8217;interno dei quali si dovranno <strong>inserire le ricerche di Google protagoniste della storia</strong>.</li>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-487" title="Scrivi la tua storia con &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/2-scrivi-storia-cosa-cerchi-300x300.jpg" alt="Scrivi la tua storia con &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" width="300" height="300" /></p>
<li>è il momento di <strong>aggiungere la musica alla storia</strong>. In &#8220;cosa cerchi oggi&#8221; si può scegliere tra vari tipi di musica (potete ascoltarli e provarli prima di dare conferma!)<br /><div id="attachment_490" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/3-aggiungi-la-musica.jpg"><img class="size-medium wp-image-490" title="Aggiungi la musica alla tua storia su &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/3-aggiungi-la-musica-300x205.jpg" alt="Aggiungi la musica alla tua storia su &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Aggiungi la musica alla tua storia su &quot;Cosa cerchi oggi?&quot; di Google</p></div>
<p> </p>
</li>
<li>Guardare il <strong>video della Google storia e acconsentire alla pubblicazione </strong>su YouTube, o modificarlo ulteriormente.<br /><div id="attachment_492" class="wp-caption aligncenter" style="width: 258px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/5-anteprima-carica-youtube.jpg"><img class="size-medium wp-image-492" title="Guarda l'anteprima e carica la tua Storia su YouTube" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/5-anteprima-carica-youtube-248x300.jpg" alt="Guarda l'anteprima e carica la tua Storia su YouTube" width="248" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Guarda l&#39;anteprima e carica la tua Storia su YouTube</p></div>
<p> </p>
</li>
<li>Il gioco è fatto. Ora puoi condividere la tua storia su <a href="http://www.appuntisulweb.com/tag/facebook/">Facebook</a>, <a title="Articoli su Twitter" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, <a title="Articoli su YouTube" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/youtube/" target="_blank">YouTube</a>, tramite link o embeddarla nel tuo blog.</li>
<li>Prima di guardare <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ewDD7LDM_tw" target="_blank">la mia Google-storia</a> di prova, ti invito a <strong>ri-twittare questo post</strong> o a<strong> condividerlo su Facebook</strong> con questi due pulsanti!
<p><a class="twitter-share-button" href="http://twitter.com/share">Tweet</a><script src="http://platform.twitter.com/widgets.js" type="text/javascript"></script></p>
</li>
</ol>
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="348" height="221" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ewDD7LDM_tw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="348" height="221" src="http://www.youtube.com/v/ewDD7LDM_tw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>E invece il giornalismo cartaceo non scomparirà</title>
		<link>http://www.appuntisulweb.com/2010/11/06/previsioni-scomparsa-giornali-carta/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[L'esperto Ross Dawson fissa le date di scomparsa dell'informazione su carta stampata. Ecco perché queste previsioni apocalittiche potrebbero essere un flop. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/06/previsioni-scomparsa-giornali-carta/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/06/previsioni-scomparsa-giornali-carta/" data-url="http://j.mp/qCiKFs" data-text="E invece il giornalismo cartaceo non scomparirà" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/06/previsioni-scomparsa-giornali-carta/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2010/11/06/previsioni-scomparsa-giornali-carta/"></g:plusone></div></div><p>La notizia cui faccio riferimento è stata <strong>ben riassunta dagli <a title="Dunter: nel 2017 scompariranno i giornali di carta" href="http://www.dunter.com/anno-2017-inizia-scomparsa-del-quotidiano-su-carta/" target="_blank">amici di Dunter</a>.</strong></p>
<blockquote><p>Stando alle analisi di Ross Dawson, autore, studioso e blogger australiano il giornalismo cartaceo ha gli anni contati. Precisamente una vita terminale di circa 17 anni da oggi.</p>
<p>Nel suo curioso studio Newspaper Extinction Timeline (interamente scaricabile <a title="Previsioni sulla scomparsa dei quotidiani di carta Paese per Paese" href="http://www.futureexploration.net/Newspaper_Extinction_Timeline.pdf" target="_blank">qui</a>), Dawson è meticoloso e dettagliato e stila una graduatoria di paesi e dei relativi anni in cui il quotidiano su carta diventerà irrelevante e quindi praticamente in fase di estinzione.</p>
<p>Interessante dare uno sguardo veloce alla timeline di Dawson, secondo la quale il primo paese che farà a meno del quotidiano cartaceo sarà gli USA (2017), seguiti a ruota da Regno Unito/Islanda nel 2019 e Canada/Norvegia nel 2020. A noi italiani andrà relativamente di lusso a quanto pare: “soltanto” nel 2027 la carta stampata scomparirà dalle edicole (e forse le edicolo stesse?). A chiudere il giro sarà l’Argentina nel 2039.</p></blockquote>
<p>Rispetto l&#8217;opinione del guru australiano, ma voglio esporre le motivazioni per le quali non condivido, o almeno prendo molto con le pinze, la gran quantità di <strong>fiato sprecato</strong> sull&#8217;argomento.</p>
<p><span id="more-432"></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Il giornalismo muta, e noi ci occupiamo dei giornali?</span></p>
<p>Innanzitutto trovo che <strong>si distolga l&#8217;attenzione</strong> dall&#8217;aspetto veramente interessante. Infatti parliamo di un cambio di supporto e non della <strong>mutazione sostanziale della forma del giornalismo</strong>.<br />
Come quelle coppie che acquistano una casa con tante stanze, salvo poi accorgersi che i figli sono diventati sufficientemente autonomi da andare a vivere da soli. Si chiama mancanza di vision, di polso della situazione.</p>
<p><strong>L&#8217;informazione sta cambiando</strong> nella sostanza, nella forma, nel contenuto, nel rapporto redattore/lettore, nella fruizione.<br />
Chiunque può generare un contenuto e farlo fruire da centinaia, migliaia di persone. È sufficiente creare una nota su <a title="Articoli su Facebook" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/facebook/" target="_blank">Facebook</a>, un post in un blog, un video su <a title="Articoli su YouTube" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/youtube/">YouTube</a>, un album fotografico su Flickr. Guardiamo ancora a <a title="Articoli su Twitter" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, grazie al quale si può potenzialmente tastare in ogni momento il polso di milioni di persone, in ogni attimo e in quasi ogni angolo del mondo. Non è giornalismo, siamo d&#8217;accordo, ma è un passaggio di informazioni che sta diventando ormai gigantesco.<!--more--></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_438" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/informazione-rete.jpg"><img class="size-medium wp-image-438" title="informazione-rete" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/informazione-rete-300x285.jpg" alt="L'informazione sta cambiando" width="300" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;informazione sta cambiando</p></div>
<p>Il giornalismo tradizionale si differenzia dall&#8217;informazione in rete, a mio vedere, per tre motivi:</p>
<ul>
<li><strong>la scarsità delle risorse</strong>: fino a pochi anni fa, avere tante informazioni a portata di mano era strumento nelle mani di pochi. Ciò che sembra, è che oggi ognuno di noi abbia a disposizione molte più informazioni di quante ne avesse un giornalista 20 anni fa. Basta aprire <a title="Articoli su Google" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/google/" target="_blank">Google</a>.</li>
<li>l&#8217;<strong>autorevolezza del giornalista</strong>: chi gestisce risorse scarse deve essere una persona competente. L&#8217;informazione un tempo era compito di pochi professionisti, mentre oggi viene da pensare che un giornalista non abbia a disposizioni molte più risorse di un blogger ben navigato.</li>
<li>la <strong>selezione delle fonti</strong>: chi fa <a title="Articoli sull'informazione" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/informazione/" target="_blank">informazione</a> per mestiere deve saper differenziare le panzane da ciò che è genuino, la verità dalla menzogna, i dati interessanti da quelli che non significano nulla. Ora forse buona parte di questa selezione è fatta direttamente in parte dai motori di ricerca e in parte dall&#8217;utente.</li>
</ul>
<p>Quello su cui il giornalismo si deve interrogare, a mio parere, è quanto di vero c&#8217;è nei tre punti precedenti. Quindi porsi domande del tipo:</p>
<ol>
<li>Ha senso che esista ancora la figura del giornalista?</li>
<li>Come mantenere la propria posizione da leader nel campo dell&#8217;informazione?</li>
<li>Come può garantire un&#8217;informazione migliore di quella creata da altre persone?</li>
</ol>
<p>Io sono convinto che la risposta alla prima domanda sia sì, ma sono anche convinto che gli esperti del settore debbano rispondere alle altre due domande.</p>
<p>La creazione di una gigantesca <a title="Articoli su Internet e Società" href="http://www.appuntisulweb.com/tag/internet-e-societa/" target="_blank">Rete &#8211; di persone, non di cavi</a> &#8211; sta alterando gli equilibri, generando panorami inediti, ora, in questo momento, e noi? Ci interroghiamo su quando scomparirà il tradizionale giornalismo su carta. Come uno che sta volando con l&#8217;auto giù da un ponte e pensa al fatto che è in riserva. Mah.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">La carta troverà il suo ruolo. Come fa da un secolo</span></p>
<p>Ditemi un mezzo di comunicazione affermatosi in precedenza e successivamente soppiantato del tutto da un&#8217;altra tecnologia.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_435" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/gufi.jpeg"><img class="size-medium wp-image-435" title="gufi" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/11/gufi-300x214.jpg" alt="Gufi" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">È da un secolo che si annuncia la morte dei giornali su carta. Siamo proprio sicuri che moriranno?</p></div>
<ul>
<li>Nasce il cinema? &#8220;È la morte del teatro&#8221;, si diceva all&#8217;epoca. &#8220;La gente potrà svagarsi guardare dei video preregistrati, replicabili senza spese&#8221;. Inutile dire che le cose non andarono così.</li>
<li>Nasce la radio? &#8220;È la morte dei giornali&#8221;, si pianse. &#8220;Le notizie potranno essere comunicate in diretta, e i giornali usciranno già vecchi di un giorno!&#8221; Roba di cento anni fa, e non mi sembra che i giornali siano scomparsi.</li>
<li>Nasce la televisione? &#8220;È la morte dei giornali, della radio e del cinema&#8221;, si tuonò. &#8220;La gente potrà guardare immagini in movimento anziché ascoltare solo l&#8217;audio, e potrà guardare le notizie comodamente da casa!&#8221; Inutile dire che questo fu detto trenta o quarant&#8217;anni prima di un periodo di ulteriore esplosione della radio, gli anni &#8217;70. E i cinema mi sembra stiano abbastanza bene, così come i giornali non sono una tecnologia desueta.</li>
<li>Nasce il cellulare? &#8220;È la morte della telefonia fissa&#8221;. Questo fu detto vent&#8217;anni fa. Oggi abbiamo due telefoni cellulari a testa, e sono solo poche le persone o le aziende che non usano il telefono fisso.</li>
<li>Nasce la free press? &#8220;È la morte dei giornali! Chi comprerà più i giornali, ora che sono gratis? Già. Scomparsi dalla sera al mattino? No.</li>
<li>Nasce internet? Dovrebbero morire, nell&#8217;ordine: il teatro, la radio, il cinema, la televisione, il cellulare, il fax, il giornale, la free press&#8230;</li>
</ul>
<p>Persino la tecnologia apparentemente meno di successo, la posta pneumatica, è ancora utilizzata in alcuni centri commerciali.<br />
<strong> I mezzi di comunicazione hanno la straordinaria capacità di adattarsi</strong>. Cambiano il tipo di uso, la diffusione, l&#8217;utenza, <strong>il ruolo&#8230;</strong> Ma non scompaiono.</p>
<p>Con buona pace di Lavoisier, infatti, nei mezzi di comunicazione tutto si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma.</p>
<p>Sono pronto a scommettere che i giornali cartacei troveranno il loro ruolo.<br />
Con l&#8217;avvento della radio e della tv hanno capito che non potevano vivere solo fornendo semplici notizie, ma dovevano fornire sempre più un <strong>ruolo di approfondimento</strong> della notizia.<br />
Con l&#8217;avvento della free press i giornali tradizionali hanno temuto per le proprie vendite: ma la free press ha semplicemente conquistato coloro che hanno dieci minuti al giorno per leggere le principali news e quindi non hanno intenzione di spendere dei soldi per leggere dieci righe. Erano una fetta di mercato che prima non era coperta da nessun giornale: i non-lettori, che son rimasti &#8220;non-lettori che però danno uno sguardo ai titoli della free press ai semafori mentre vanno al lavoro&#8221;. Se compro tutti i giorni Repubblica, Corriere o Stampa, non lo faccio per darvi un&#8217;occhiata e buttarli via.</p>
<p>In definitiva, i giornali di carta rimodulano il loro ruolo da più di 100 anni: non credo che si faranno disarcionare così facilmente nel giro di così poco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oggi verrà presentata la Google TV: cos&#8217;è e come funziona</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 11:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamento]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google tv]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Google rivoluziona la TV: intende annullare la differenza tra YouTube e un canale televisivo, tra lo streaming su computer e un dvd su televisore, e lasciare libero l'utente di scegliere cosa vedere, veramente. <a href="http://www.appuntisulweb.com/2010/10/12/presentazione-google-tv-internet-televisione-20101012/">Continua a leggere! <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-counturl="http://www.appuntisulweb.com/2010/10/12/presentazione-google-tv-internet-televisione-20101012/" data-url="http://j.mp/oFK38A" data-text="Oggi verrà presentata la Google TV: cos&#8217;è e come funziona" data-count="vertical" data-via="ludospagn" data-related="appuntisulweb"><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><script type="in/share" data-url="http://www.appuntisulweb.com/2010/10/12/presentazione-google-tv-internet-televisione-20101012/" data-counter="top"></script></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-vertical"><g:plusone size="tall" href="http://www.appuntisulweb.com/2010/10/12/presentazione-google-tv-internet-televisione-20101012/"></g:plusone></div></div><p>Che negli anni &#8217;10 del ventunesimo secolo si sarebbe consumata una <strong>battaglia tra colossi come Google e Apple</strong>,  lo si poteva immaginare.<br />
Ma che questa sfida si allargasse alla<strong> televisione</strong>, medium piuttosto &#8220;antiquato&#8221; rispetto alle innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni, non era facile da prevedere.</p>
<p>E invece <strong>sia Apple che Google hanno deciso di rivoluzionare la televisione</strong>. Quali sono i loro progetti?</p>
<p>Uno di questi,<a title="Presentazione Google Tv 12 ottobre 2010 New York" href="http://www.androidup.com/google-tv-novita-in-arrivo-il-prossimo-12-ottobre-14132.html" target="_blank"> </a><strong><a title="Presentazione Google Tv 12 ottobre 2010 New York" href="http://www.androidup.com/google-tv-novita-in-arrivo-il-prossimo-12-ottobre-14132.html" target="_blank">la Google TV</a></strong><a title="Presentazione Google Tv 12 ottobre 2010 New York" href="http://www.androidup.com/google-tv-novita-in-arrivo-il-prossimo-12-ottobre-14132.html" target="_blank">, verrà presentato oggi (ore 18 New York City, ore 24 italiane).</a></p>
<p>Premetto che per il momento la distribuzione in Italia non è prevista, ma vediamo lo stesso in cosa consiste.</p>
<p><span id="more-253"></span>Guardiamo il video ufficiale di Google, gentilmente <a title="Bananaffair" href="http://www.bananaffair.it" target="_blank">tradotto in italiano dagli amici di Bananaffair</a>!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kWjwNeoRd9Q?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/v/kWjwNeoRd9Q?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quindi la tv incontra Internet, e Internet incontra la tv. Google intende annullare la differenza tra YouTube e un canale televisivo, tra lo streaming su computer e un dvd su televisore, e <strong>lasciare libero l&#8217;utente di scegliere cosa vedere, veramente</strong>.</p>
<p>Ecco le principali caratteristiche, reperibili sulla pagina ufficiale della Google TV:</p>
<ul>
<li><strong>﻿Puoi cercare i contenuti che ti interessano</strong>: digita ciò che cerchi, e Google lo troverà per te. Indifferentemente che il tuo contenuto si trovi sulla tua TV, sul web, su YouTube, te lo renderà accessibile tramite un banale click. Potrai anche passare dalla tv tradizionale alla Google TV senza staccare cavi o altro.</li>
<li><strong>Il web ora è un canale</strong>: Con Google Chrome e Adobe Flash Player 10.1, Google TV ti permette di vedere ciò che vuoi sul web. Guarda sul web i tuoi video e le tue foto preferite, gioca, chatta con gli amici, e <strong>fai tutto ciò che sei abituato a fare online</strong>. Per di più, i migliori siti web al mondo sono stati perfezionati per essere visualizzati al meglio sulla Google TV. Ecco <a title="Siti web perfezionati per la Google TV" href="http://www.google.com/tv/spotlight.html" target="_blank">qualche esempio</a>.
<p><div id="attachment_258" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-web-canale.jpg"><img class="size-medium wp-image-258 " title="google-tv-web-canale" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-web-canale-300x168.jpg" alt="Google Tv: il web ora diventa un canale." width="180" height="101" /></a><p class="wp-caption-text">Google Tv: il web ora diventa un canale.</p></div></li>
<li><strong>C&#8217;è un mondo di nuove applicazioni per la Google TV</strong>: Google TV sarà fornita con un set di applicazioni come Netflix, Twitter, CNBC, Pandora, Napster, NBA Game Time, Amazon Video On Demand e Gallery. Poi, a partire dai primi mesi del prossimo anno, si potranno far girare sulla Google TV altre applicazioni dal Market Android.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZDeX_oIfEeQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/v/ZDeX_oIfEeQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></li>
<li><strong>Puoi usare il tuo telefono Android o il tuo iPhone come telecomando per la Google TV</strong>: Il tuo smartphone Android o il tuo iPhone può essere usato come telecomando per la Google TV. Puoi cercare i contenuti semplicemente pronunciandoli ad alta voce, e usare il telefono per impartire altri comandi al televisore.
<p><div id="attachment_259" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-android-telecomando.jpg"><img class="size-medium wp-image-259 " title="Puoi usare il tuo telefono Android o il tuo iPhone come telecomando per la Google TV" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-android-telecomando-300x235.jpg" alt="Puoi usare il tuo telefono Android o il tuo iPhone come telecomando per la Google TV" width="180" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Puoi usare il tuo telefono Android o il tuo iPhone come telecomando per la Google TV</p></div></li>
<li><strong>Puoi passare un contenuto dal tuo telefono alla tua televisione</strong>. Hai trovato un bel sito sul tuo telefono e vuoi mostrarlo ai tuoi amici? Ora puoi farlo. Fai un &#8220;fling&#8221; del contenuto che stai guardando, sentendo o riproducendo con il tuo telefono: basta premere un bottone.</li>
<li><strong>Guarda ciò che vuoi quando vuoi</strong>. Non perdere più le tue trasmissioni preferite. Con la Google TV, puoi accedere a oltre 40.000 spettacoli e film quando preferisci con Netflix (meno di 9 dollari al mesi) o con Amazon Video On Demand (gli spettacoli partono da $0,99).
<p><div id="attachment_260" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-pay-per-view.jpg"><img class="size-medium wp-image-260 " title="Con Google TV puoi guardare ciò che vuoi quando vuoi" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-pay-per-view-300x168.jpg" alt="Con Google TV puoi guardare ciò che vuoi quando vuoi" width="180" height="101" /></a><p class="wp-caption-text">Con Google TV puoi guardare ciò che vuoi quando vuoi</p></div></li>
<li>C&#8217;è una <strong>versione di YouTube progettata apposta per la Google TV</strong>. Con YouTube Leanback, puoi vedere sul televisore di casa i video scelti da te, in <strong>full screen HD</strong>. Puoi anche creare al volo nuovi canali Youtube.
<p><div id="attachment_261" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-youtube-full-hd.jpg"><img class="size-medium wp-image-261 " title="Con Google TV si potrà guardare YouTube sul televisore in full hd." src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-youtube-full-hd-300x186.jpg" alt="Con Google TV si potrà guardare YouTube sul televisore in full hd." width="180" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Con Google TV si potrà guardare YouTube sul televisore in full hd.</p></div></li>
<li><strong>Guarda la tv e naviga su Internet, insieme</strong>. Con la Google TV, puoi esplorare il web o aprire un&#8217;applicazione e guardare la TV &#8211; tutto sullo stesso schermo. Segui su Internet le statistiche della partita di calcio che stai guardando, usa Twitter per commentare il tuo spettacolo preferito o compra un prodotto online dopo aver visto la pubblicità.
<p><div id="attachment_263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-e-internet-insieme.jpg"><img class="size-medium wp-image-263 " title="Google tv: televisione e internet sullo stesso schermo" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-e-internet-insieme-300x169.jpg" alt="Google tv: televisione e internet sullo stesso schermo" width="180" height="101" /></a><p class="wp-caption-text">Google tv: televisione e internet sullo stesso schermo</p></div></li>
<li style="text-align: left;"><strong>La TV ora ha una homepage</strong>. Accendi la tua tv e avrai immediatamente accesso ai tuoi canali preferiti, alle applicazioni, ai podcast e ai siti internet, grazie alla homepage della Google TV. Essa è <strong>personalizzabile per te, da te, secondo le tue preferenze</strong>.
<p><div id="attachment_264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-homepage.jpg"><img class="size-medium wp-image-264 " title="Google TV: ora la televisione ha la homepage" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-homepage-300x227.jpg" alt="Google TV: ora la televisione ha la homepage" width="180" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Google TV: ora la televisione ha la homepage</p></div></li>
<li><strong>Crea una playlist TV</strong>. Vuoi vedere qualcosa, ma non hai il tempo? Mettila nella lista di contenuti da vedere . Puoi anche iscriverti ai tuoi siti preferiti, ai podcast video, ai canali YouTube, e molto altro. Come costruirsi da soli il proprio palinsesto, con una sorta di videoregistratore virtuale.
<p><div id="attachment_265" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><a href="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-playlist.jpg"><img class="size-medium wp-image-265 " title="Sulla Google TV puoi crearti la tua playlist" src="http://www.appuntisulweb.com/wp-content/uploads/2010/10/google-tv-playlist-300x167.jpg" alt="Sulla Google TV puoi crearti la tua playlist" width="180" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Sulla Google TV puoi crearti la tua playlist</p></div></li>
<li>Molto, molto altro.</li>
</ul>
<p>Per avere ulteriori informazioni su questo progetto, vi invito a visitare la nuova <a title="Google TV: caratteristiche" href="http://www.google.com/tv/" target="_blank">pagina dedicata alla Google TV</a>.</p>
<p>Domanda maliziosa: secondo voi, considerato il gigantesco conflitto di interessi che caratterizza tv e potere in Italia, <strong>quando ci sarà permesso di assistere a questa rivoluzione anche in casa nostra?</strong></p>
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