Megavideo e Megaupload chiusi
è da un secolo che non scrivo su questo blog. ogni tanto mi capita, e stasera è per una breaking news.
Dalla newsletter di Nexa, il centro studi del Politecnico di Torino su Internet e società, apprendo che le autorità americane, all’indomani della protesta contro SOPA e PIPA, hanno sequestrato tutti i server di MegaUpload in Virginia, in 4 diversi datacenter, in assenza di un processo preliminare e in assenza del mandato di un giudice (ordine di un procuratore federale, e non c’è da stupirsi perché pare che l’amministrazione Obama abbia messo nelle posizioni chiave del Dipartimento di Giustizia, inclusa la carica di Vice Procuratore Generale, cinque avvocati della RIAA).
La mancanza di prudenza di un’organizzazione come Megaupload (tredicesimo sito al mondo per traffico e fatturato stratosferico, nella realtà del web commerciale probabilmente solo inferiore a Google e pochi altri) di tenere server in un paese pericoloso come gli Stati Uniti è costata cara. Ogni giorno di down implica milioni e milioni di dollari di danno.
Questa azione dimostra anche che le autorità americane non hanno bisogno di leggi come SOPA e PIPA per agire con sequestri indiscriminati in assenza di un mandato di un giudice, e spero aprirà gli occhi a coloro che ancora si illudono che gran parte del DoJ non sia completamente controllato dall’”industria del copyright”.
Non ho ulteriori dettagli. Per diffondere questa news su Twitter premete questo pulsante: Tweet #MegaUpload

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