Commistioni mediali: Tv in internet, internet in tv

Uno dei leit-motiv degli ultimi anni è: “la TV è morta, il futuro è internet”. Falso, almeno in parte.

Internet TV

Internet TV

Infatti una delle principali commistioni che vedremo nell’immediato futuro è proprio quella tra TV e internet. Come già accennato in passato in occasione della presentazione della Google TV, c’è grande attenzione e interesse da parte dei colossi dell’informatica a sperimentare nuove potenzialità e soluzioni inedite che coinvolgano anche la televisione.

D’altronde anche uno dei principali rivali di Google, Apple, ha presentato più volte progetti e concept riguardanti la possibilità di fornire delle soluzioni (out of the box, naturalmente) per trasformare il televisore di casa in una finestra su Internet e soprattutto sui suoi contenuti. La sua soluzione commerciale per ora si chiama Apple TV ed è un apparecchio collegabile al televisore, controllabile tramite iPhone o iPod, e che permette di vedere dal divano del salotto contenuti da YouTube o film in HD (noleggiabili tramite iTunes).

Stando ad alcuni rumors, la casa della mela morsicata starebbe anche collaborando con un importante OEM per introdurre sul mercato già da fine anno una serie di schermi TV forniti di iOS, l’ambiente operativo del colosso di Cupertino. Alcuni analisti a marzo avevano ipotizzato che una TV di questo tipo (prodotta da Apple in collaborazione con eventuali OEM asiatici) avrebbe potuto generare un giro d’affari fino a 4 miliardi di dollari nel corso di 48 mesi, raggiungendo così un buon 1% del mercato delle TV.

Ora come ora le nuove tv con i servizi internet si fanno pagare, tuttavia alcune soluzioni iniziano ad andare verso un’integrazione interessanti dei servizi. Un caso di smart tv che darà filo da torcere ai concorrenti è l’internet tv di Sony. Citando  l’articolo di Lorenzo Longhitano su Gadgetland (rubrica di Wired Italia),

a farla da padroni qui sono i servizi Qriocity: Music Unlimited è un catalogo in abbonamento che permette di ascoltare milioni di canzoni; Video on Demand offre film e altro in streaming direttamente dal database della casa giapponese.

Sony sembra aver centrato le tre parole chiave per l’internet TV dei prossimi anni: “guardare”, “ascoltare” e “comunicare”. Questo significa non solo offrire tutte le potenzialità di Internet nella fruizione dei contenuti visivi, ma anche garantire ai propri utenti una buona dose di entertainment musicale (di cui la casa giapponese qualcosa ne sa :-) ) e trasformare la tv in un mezzo di comunicazione bidirezionale grazie alle videochiamate (con Skype, per esempio), il social networking e la navigazione su web.

Interessante sembra essere anche l’accordo siglato tra Telecom Italia e Google per la fruizione di contenuti YouTube dal CuboVision. Sarà possibile fruire i contenuti del “Tubo” direttamente dal divano di casa, grazie a un’apposita interfaccia studiata per gli utenti del prodotto italiano.

La convergenza ovviamente avviene anche nell’altro senso: l’offerta streaming di contenuti multimediali non si basa solo su YouTube o user generated content systems. Basti pensare alla nascita di piattaforme televisive inedite per lo streaming: PrimoItalia, fruibile da Smart TV, smartphone, tablet , blu-ray player e altro; PopCorn TV, progetto in piedi dal 2009, anch’essa multipiattaforma.

Chi di voi ha già messo le mani su una smart tv? Cosa vi trattiene dall’acquistarne una? Cosa vi aspettate da questa tecnologia ancora agli albori ma così promettente?


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

06 luglio 2011 da Ludovico Spagnolo


Categories: Internet | Tags: , , , , , , | Leave a comment

Leave a Reply

Required fields are marked *