Nexus One e la vecchia leggenda del flop commerciale

Sia chiaro che sono un possessore del Google Nexus One.
Mi è stato regalato, ma – al di là dell’immenso valore affettivo che gli riconosco - lo trovo sicuramente un telefono adatto alle mie esigenze.
Io, che non sono mai soddisfatto, potrei tenerlo per dieci anni almeno.

Quanto sto per scrivere però prescinde dall’affetto che provo per questo smartphone. Odio gli Apple-fan come odio i Google-fan: cercherò di essere obiettivo.

Da qualche mese gira una leggenda, cui hanno facilmente abboccato i non esperti del settore e – ahimé – anche gente che dovrebbe dimostrarsi un po’ più attenta alle questioni relative a tecnologia, internet e simili.
“Il Nexus One è stato un flop commerciale”, “Il Google Phone fa cilecca”, “Il telefono Android per eccellenza vende pochi esemplari e poi viene ritirato dal mercato”, e altre amenità.

Google Nexus One N1

Google Nexus One

Permettetemi di illustrare, in pochi passaggi, il mio punto di vista:

  • Google non ha intenzione, al contrario per esempio di Apple, di commercializzare un cellulare. Il suo obiettivo è realizzare un sistema operativo installabile su telefoni di altre marche.
  • Il sistema operativo è libero. Il che significa che Google mette in piedi un sistema operativo funzionante, le varie case produttrici di cellulari lo installano a costo zero sui propri dispositivi, e il consumatore finale (se è capace) lo modifica e personalizza a proprio gusto, mettendolo a disposizione degli altri.
  • Google un anno fa ha fatto un ragionamento simile a questo: se voglio che una comunità di sviluppatori apporti modifiche e introduca funzionalità, devo dare loro un primo telefono di test con cui smanettare! Cosa mi costa di meno? Chiamo HTC, mi faccio sviluppare un cellulare, ne faccio fare 10.000 esemplari, li do a 10.000 sviluppatori e il gioco è fatto. Ah, HTC non me ne fa meno di (chessò) 100.000 esemplari? Vabbè, gli altri 90.000 li metterò in vendita. Alla fine si tratta di un buon telefono, assolutamente concorrenziale all’iPhone: qualcuno lo comprerà.
  • Google ha messo in vendita il Nexus One solo sul proprio store, proprio perché era destinato agli sviluppatori e quindi agli smanettoni. Non aveva interessi a farlo pervenire ad altri. Poi se qualcuno voleva comprarselo per carità, ben venga, ma è un prodotto che serve a fini di test, non a essere la rivoluzione commerciale del secolo.
    Altro che “Google ha sbagliato politica di marketing”. Google lavora con migliaia di persone nel mondo e deve vendere loro il telefono, per questo che lo mette sullo Store! Non perché intenda venderlo alla massaia..
  • Google dopo qualche mese ha visto che il Nexus One ha venduto molto più di quanto si sperasse. Ha avuto anche quel successo commerciale mai sperato.
    Alché, per finire le scorte, l’ha messo in vendita anche con i carrier telefonici. Notare che tali scorte sono andate letteralmente a ruba.
  • Luglio 2010: il telefono ormai sta diventando vecchio e i dispositivi Android sul mercato (o in arrivo) non si contano già più. Nel frattempo, Android ha ampiamente sorpassato gli iPhone.
    Ottenuto quel successo commerciale sperato (ovvero quello del sistema operativo, NON del telefono su cui testarlo) Google annuncia il ritiro dal mercato del Nexus One.
  • Subentrate esigenze legate, come all’inizio, di fornire un telefono agli sviluppatori, a settembre Google rimette a disposizione sullo store il Nexus One. Le scorte vanno di nuovo a ruba e si esauriscono subito.

Io non lo definirei un flop commerciale, anzi. Lo chiamerei successo inaspettato anche tra persone che non sono sviluppatori Android.
Lo chiamerei prodotto di test accolto clamorosamente da parte di un mercato cui non era destinato: quello di massa.

Qualcuno ha intenzione di spiegarmi dove il mio ragionamento non torna?
O, se ho ragione, chi va a dirlo ai vari e acclamati Guru che guardano il dito anziché la luna?


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18 settembre 2010 da Ludovico Spagnolo


Categories: Telefonia | Tags: , , , | 3 comments

Comments (3)

  1. E’ esattamente quello che volevano! Una prima piattaforma (di grande qualità) sul quale dimostrare le potenzialità di Android. Altro che flop. Ora HTC, MOTOROLA e SAMSUNG (anche su usa anche Wave o Bada che dir si voglia) basano i propri smartphone di punta sul sistema del robottino verde.

  2. Perfino per fare i troll bisogna avere delle capacità, sai?

  3. E’ un flop. Rassegnati.

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