Social network: una rivoluzione, non una moda. Ecco i numeri
La prima forma di scrittura risale probabilmente al 3.500 avanti Cristo: sarebbero di quell’epoca infatti i vasi di Harappa, contenenti alcune iscrizioni.
Risale invece al 1455 l’invenzione della stampa a caratteri mobili, inventata da Johann Gutenberg, tipografo.
È del 2004 invece l’invenzione di Facebook, il primo social network, ad opera di Mark Zuckerberg, studente di Harvard.
Cos’hanno in comune queste tre invenzioni? Hanno rivoluzionato per sempre il modo di comunicare, cambiando profondamente l’umanità e il suo modo di vivere.
Penserete che includere Facebook in queste pietre miliari sia un’esagerazione: dopo la lettura di questo post magari non cambierete idea, ma sicuramente riconoscerete che i social network costituiscono una rivoluzione, e non una semplice moda.
Seguitemi:
- Nel 2009 in Italia, il 75% delle persone tra i 18-34 anni usava quotidianamente i social media.
- Negli States, il 96%.
- I Social Media hanno superato il porno come attività numero 1 sul web
- In Italia, il 71% delle persone racconta di aver stretto amicizie nella propria città grazie ai social network
- Sai quanto ci ha messo, per raggiungere 50 milioni di utenti…
…la radio? 38 anni
…la tv? 13 anni
…internet? 4 anni
…l’iPod? 3 anni
…Facebook? Non so, però ci ha messo 8 mesi per raggiungere 100 milioni di utenti. - In due anni sono state scaricate 6 miliardi e mezzo di applicazioni per dispositivi Apple
- Ogni giorno vengono attivati oltre 200.000 dispositivi Android
Anche gli iPhone attivati ogni giorno sono oltre 200.000 - Se Facebook fosse un Paese sarebbe il terzo più popolato al mondo, con i suoi 500 milioni di utenti attivi
- di cui almeno 18 milioni di italiani
- In Italia, almeno il 58% degli utenti di social media guarda più video in Rete che in televisione
- Il 78% delle aziende americane usano LinkedIn per trovare i dipendenti
Il 55% usa Facebook
Il 45% usa Twitter - I followers di Britney Spears su Twitter sono più degli abitanti della Danimarca
I followers di Ashton Kutcher superano gli abitanti della Norvegia
I followers di Shakira su Twitter sono più degli abitanti di Roma - Le e-mail, diffusesi pochi anni fa, sono considerate obsolete dagli under 25, che svolgono buona parte della loro comunicazione su social networks
- Su YouTube vengono visualizzati due miliardi di video ogni giorno
- Su Wikipedia ci sono
più di 3 milioni di articoli
più di 21 milioni di pagine - Le aziende si preoccupano della propria reputazione più sui social media che su Google
perché il 90% dei consumatori si fida delle recensioni di bloggers e delle opinioni di altri utenti - Devo continuare?
Molti di questi dati tra l’altro sono aggiornati al 2008 o al 2009, e sono costantemente in crescita.
Come sempre, vi prego di verificare le fonti e informarvi meglio. Ma se le cose stanno così e non avete delle interpretazioni diverse da quella che ho dato io, riconoscerete che il nostro modo di comunicare, di vivere, di organizzare e di lavorare si stia rivoluzionando più in questo decennio di quanto non sia cambiato negli ultimi secoli.
E questo cambiamento, paragonabile nei suoi effetti alle grandi rivoluzioni globali del passato, è appena iniziato.
La fonte principale di questo post è MediaGroupTV, da cui ho preso alcuni dati (alcuni dei quali sono stati aggiornati da me al 2010).

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TweetCategories: Internet, Social Media | Tags: Android, comunicazione, facebook, iphone, social network, statistiche | 7 comments



Comments (7)
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Ha dimenticato di osservare che solo POCHISSIMI iscritti di fatto usano Facebook
Hai dimenticato di osservare che l’assenza di possibilita’ di avere refert realistici sul proprio account Facebook non e’ certo una svista …
hai dimenticato di dire che esistono centinaia e centinaia e centinaia e centinaia… (io per principio ne creo una decina a settimana) di account fasulli du Facebook
se vuoi continuo ma non vorrei rattristarti oltre…
comunque tra Guttemberg e Zuckemberg l’unica cosa in comune e’ una parte del nome….
MA PER FAVORE…..
Neck,
al di là dei tanti profili fasulli creati da cretini o furbetti, la portata sociale del fenomeno è assolutamente innegabile.
L’accostamento dei nomi di Zuckerberg (non Zuckemberg) e Gutenberg (non Guttemberg) è una sottile provocazione: il ragazzotto americano e il suo social network sono solo i rappresentanti più conosciuti e discussi dell’enorme universo del social networking, che spazia da YouTube a Flickr, da LinkedIn a MySpace, da Twitter a Foursquare.
Il significato del post è che cinque anni fa nessuno di noi usava questi mezzi di comunicazione, mentre oggi (almeno tra i giovani) rappresentano uno degli strumenti più utilizzati per condividere informazioni, per comunicare e per esprimersi.
Tra l’altro sarebbe carino se lasciassi il tuo vero indirizzo di posta elettronica: potrei tenerti aggiornato o contattarti!
l’attuale evoluzione/involuzione di facebook è preoccupante. Da leader del mercato sta diventando poco a poco “follower” per via delle paranoie della proprietà relative all’uscita di Google Plus. Passivamente, staremo a vedere cercando di cogliere il massimo e soprattutto il meglio da ciò che il futuro ci porterà.