Megavideo e Megaupload chiusi
è da un secolo che non scrivo su questo blog. ogni tanto mi capita, e stasera è per una breaking news.
Dalla newsletter di Nexa, il centro studi del Politecnico di Torino su Internet e società, apprendo che le autorità americane, all’indomani della protesta contro SOPA e PIPA, hanno sequestrato tutti i server di MegaUpload in Virginia, in 4 diversi datacenter, in assenza di un processo preliminare e in assenza del mandato di un giudice (ordine di un procuratore federale, e non c’è da stupirsi perché pare che l’amministrazione Obama abbia messo nelle posizioni chiave del Dipartimento di Giustizia, inclusa la carica di Vice Procuratore Generale, cinque avvocati della RIAA).
[ANTEPRIMA] Ecco la nuova versione di Repubblica.it
Pochi minuti fa ho ricevuto sulla mia casella di posta elettronica questo messaggio da parte dello staff che si occupa del marketing per Repubblica.it .
Caro Lettore,vogliamo ringraziarti per la tua partecipazione attiva sul nostro sito offrendoti la possibilità di testare in anteprima un nuovo servizio di Repubblica.it.Da oggi potrai salvare gli articoli che più ti appassionano, trovare una selezione delle notizie che più ti interessano e scoprire tante altre novità per vivere Repubblica.it in modo personalizzato.Partecipando a questa fase di test, avrai la possibilità di fornirci la tua opinione, lasciare i tuoi commenti e segnalare le funzionalità di maggiore interesse. I tuoi consigli ci permetteranno di migliorare il servizio prima di renderlo disponibile a tutti i lettori.
Incuriosito, ho cliccato sul link e ho iniziato a visualizzare in anteprima la nuova versione di Repubblica.it.
Chiellini: conversazione e narrazione sociale
Uso Twitter da anni e spesso mi è capitato di includere questo social network nelle strategie di comunicazione per i clienti, quindi ho sempre prestato particolare attenzione all’uso che viene fatto di questo strumento dai personaggi pubblici in Italia.
Trovare l’account di un politico, un cantante o un calciatore che non venisse usato come importatore di tristi comunicati stampa è stato per anni un’impresa. Anche se negli ultimi mesi il panorama italiano sta evolvendo, è tuttora difficile conversare sui social media con molti direttori di giornali, star della tv o parlamentari. Sicuramente uno degli account italiani che si sono invece distinti per un uso naturale dei social media è @chiellini.
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Google Ripples: quanto influenzi i tuoi contatti?
Un paio di settimane fa è stato rilasciato Google Ripples, una funzione di Google Plus decisamente interessante. In Italia questa novità è stata per il momento sottovalutata, come molto di ciò che riguarda Google Plus, ma ritengo che abbia tutte le carte in regola per diventare un potente strumento di analisi.
Che cos’è Google Ripples?
Google Ripples è uno strumento di rappresentazione della viralità di un contenuto, ovvero come si diffonde un post pubblico su Google Plus (ripple effect in inglese è traducibile infatti con ”effetto a catena”). Si tratta in poche parole di un diagramma navigabile e interattivo che mostra come viene condiviso dagli utenti di Google Plus un singolo post pubblico.
Google Plus: che differenza c’è tra profili e pagine?
Come molti di voi avranno letto, da alcune ore sono state lanciate le pagine aziendali su Google Plus.
Google Plus ha rilasciato anche la possibilità a chiunque di crearne una per il proprio business o per la propria associazione; Davide Licordari nel suo blog ci spiega come procedere alla creazione di una brand page su Google Plus e quali sono le principali caratteristiche che ha notato in questo nuovo strumento.
Tuttavia mi sembra utile diffondere un contenuto che il mitico Giorgio Taverniti ha condiviso pochi istanti fa sul suo profilo: le differenze tra profili e pagine su Google Plus!
Google Plus lancia le pagine aziendali
A pochi mesi dal suo debutto, Google Plus lancia le pagine aziendali.
“Finora Google+ si è concentrata sul connettere le persone con gli altri,” ha affermato in un post sul blog il Senior Vice-President di Google Vic Gundotra. “Ma vogliamo assicurare che l’utente possa costruire relazioni con tutte le cose che gli importano – a partire dai business locali ai brand globali – così oggi abbiamo rilasciato a tutto il mondo le pagine aziendali di Google Plus”.
Le nuove pagine aziendali di Google Plus sono simili ai profili personali del social network, fatto salvo per un piccolo quadratino che spiega all’utente che si tratta di una pagina aziendale e non di un profilo. Gli utenti possono aggiungere alle loro cerchie le pagine aziendali di brand come Fox News, the Dallas Cowboys e Angry Birds, verificare le loro informazioni e sfogliare le loro fotografie.
Quando gli utenti aggiungono la pagina aziendale di un brand alle loro cerchie, cresce il numero di followers di tale brand page.
Al momento le pagine aziendali di Google Plus sono limitate solo ad alcuni brand.
Update: da ora è possibile creare pagine aziendali.
Ecco un rapido elenco delle pagine aziendali attualmente disponibili su Google Plus:
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Wikipedia Italia è chiusa. Leggi perché.
Da poche ore a questa parte Wikipedia Italia è chiusa, e rischia di rimanerlo per sempre.
La sezione italiana della più grande e libera enciclopedia al mondo ha lanciato da poco un allarmante comunicato, che potete leggere in ogni pagina del suo sito e che allego in calce a questo breve post.
Ciò che ha causato questa drastica decisione è il cosiddetto ddl intercettazioni. Come riporta Wikipedia, il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Questa norma potrebbe costituire una delle leggi più liberticide del web.
Continua a leggere il comunicato ufficiale di Wikipedia, e poi condividilo.
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Come avere il nuovo Facebook “TimeLine” in anteprima
Sono passate poche ore dal F8, la conferenza in cui Mark Zuckerberg ha presentato i cambiamenti che caratterizzeranno la nuova versione di Facebook.
Le novità sono tante e renderanno Facebook un’esperienza molto diversa da quella che siamo abituati a vivere quando accediamo al Social Network.
In particolare, la prima novità (le altre seguiranno a breve) è che il tuo profilo Facebook diventerà una linea del tempo – “TimeLine”, per l’appunto. Si tratta di uno stream di informazioni su di te – foto, aggiornamenti di stato, applicazioni utilizzate, i posti che hai visitato su una mappa del mondo — a partire dal presente fino al giorno in cui sei nato! Questo ti spingerà a postare più cose sul tuo passato, come le foto di quando eri bambino, e usare Facebook come un album dei ricordi. Guarda questo video, e poi continua a leggere per sapere come attivarlo!
Social media, conversazione e storytelling
Ho sentito dire più volte che i social media abbiano a che fare con la narrazione. Sono d’accordo sul fatto che, per le marche, elaborare una storia interessante per i consumatori costituisca un ottimo modo per costruire e mantenere a lungo il loro coinvolgimento nei confronti dell’azienda.
Tuttavia non si tratta una singola storia o trama: parlo di un’unica e concreta personalità di marca, anche se non necessariamente la marca personificata – ma completamente realizzata e supportata in modo tale che sia sostenibile nel lungo termine.
E non è un gioco da ragazzi.
Appurato ciò, da dove deve partire un brand manager per iniziare a pianificare per raccontare la storia del proprio brand attraverso la creazione di una personalità sui social media?
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Dell: Google+ Hangout per fare costumer care?
Dell sta prendendo in considerazione l’opportunità di usare Hangout, il servizio di multichat video presente nel nuovo social network di Google, come alternativa al tradizionale servizio di costumer care telefonico.
A dichiararlo è il presidente e CEO della società. Michael Dell infatti sta usando Google Plus dall’inizio di luglio e ha testato più volte i video-ritrovi di Hangout. Domenica sera (ora italiana) ha scritto questo post:
Sto pensando a Hangout per le imprese. Vi piacerebbe avere la possibilità di connettervi al servizio assistenza e al team di venditori di Dell via video direttamente da Dell.com?
La proposta ha incontrato il favore di oltre 600 followers, molti dei quali hanno ricondiviso l’elemento e lasciato commenti assolutamente entusiasti.
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